Un trattamento efficace è essenziale a causa del duplice pericolo dell’HF indipendentemente dalla sua concentrazione:

Tradizionalmente, il risciacquo immediato con acqua delle zone colpite da ustioni chimiche è sempre stato la prima modalità di intervento. Tuttavia, ha presto mostrato i suoi limiti, soprattutto in caso di alte concentrazioni e di alcuni decessi ad esse correlati. Ciò avviene perché l’acqua diluisce l’HF solo passivamente e in superficie.
L’uso del gluconato di calcio come aggiunta alle applicazioni o alle iniezioni locali ha rappresentato un vero progresso grazie alla sua moderata azione antiacida e a un certo potenziale di chelazione degli ioni fluoruroLa prognosi degli infortunati è migliorata così come la gravità delle complicanze ma, in tale ambito, la letteratura internazionale mette ancora in evidenza casi che richiedono l’intervento chirurgico e che portano a esiti fatali. Indipendentemente dalla difficoltà di individuare in modo uniforme le circostanze degli incidenti e i casi clinici, la necessità di garantire la sicurezza e la riproducibilità dei risultati ha richiesto un’analisi pratica e concreta sul modo per migliorare tale rapporto esistente che, a sua volta.
Riflessione ha portato all’ottimizzazione delle cure di emergenza sul posto di lavoro e delle cure secondarie negli ospedali, tra cui si contano:
L’analisi concreta verte sull’efficacia del lavaggio di emergenza e sulle due componenti della gravità delle ustioni da HF che, come abbiamo visto, sono legate alla sua sa corrosivité et à sa toxicité.
Tale orientamento ha portato il laboratorio PREVOR a progettare una soluzione di lavaggio specifica per gli schizzi di sostanze chimiche che finiscono negli occhi e sulla pelle: la soluzione HEXAFLUORINE® ipertonica e chelante.
Questi casi giustificano l’uso della soluzione HEXAFLUORINE® come primo trattamento in caso di emergenza.
Poiché limita l’ustione e migliora la situazione, la soluzione HEXAFLUORINE® permette di applicare in un secondo tempo, se necessario o secondo il protocollo del medico responsabile, protocolli terapeutici a seconda della gravità e dello sviluppo dell’ustione.
En cas de prise en charge tardive, si le lavage avec la solution HEXAFLUORINE® n’a pas pu être réalisé dans la minute suivant la projection, la brûlure a pu se développer et le risque systémique augmenter.
Lo stesso vale in caso di lavaggio insufficiente con la soluzione HEXAFLUORINE® (confezione non completamente utilizzata) o in caso di lavaggio iniziale con acqua.
Conviene dunque riprendere il lavaggio con la soluzione HEXAFLUORINE®, che permetterà di limitare le lesioni
Come e quando utilizzare la soluzione HEXAFLUORINE®? In combinazione con quali trattamenti?
Utilizzare come primo rimedio ed effettuare il lavaggio entro il primo minuto con l’intero flacone di soluzione HEXAFLUORINE®.
Soluzione HEXAFLUORINE®: una risposta immediata al duplice pericolo, corrosivo e tossico, delle soluzioni HF
En cas de déversements accidentels, il convient d’établir également des mesures de premiers secours pour limiter le risque de contamination du personnel : l’absorbant neutralisant TRIVOREX® répond à ce type de problématique.
Il rischio di intossicazione causato da eventuali vapori non dovrebbe essere trascurato, poiché la penetrazione tramite il sistema respiratorio è rapida e può creare gravi danni.
Pour une projection oculaire, lavage avec 500 ml de solution HEXAFLUORINE® puis protocole thérapeutique secondaire.
Pour une projection cutanée, lavage avec une DAPF 5 litres et la possibilité d’utilisation du gluconate de calcium ou d’autres antidotes spécifiques en topique, en injection sous cutanée, voire en intra-vasculaire, sera étudiée selon les cas.
Si la brûlure dépasse 1% de la surface corporelle, des analyses complémentaires seront demandées : calcémie, kaliémie, magnésémie, phosphorémie.